Cruïlla 2018: impossibile mancare

In questo articolo si parla di festival e, come spesso accade, sotto i riflettori c’è Barcellona. La città catalana è un parco giochi musicale per tutto l’anno e offre la possibilità di assistere a eventi musicali di vario genere, dall’elettronica al gospel passando per il jazz. Oggi abbiamo deciso di parlare di un festival in particolare, il Cruïlla, tra i più giovani e interessanti della città. Partiremo dagli esordi fino ad arrivare all’analisi dell’edizione 2018.

La nascita del Cruïlla

Il festival nasce nel 2005. All’inizio si celebrava a Mataró, una località balneare a poco più di 30 km a nord di Barcellona. Presentava una struttura differente dall’attuale. In particolare, si trattava di un ciclo di concerti offerti a distanza di qualche giorno, nel mese di luglio, con artisti di fama internazionale ma lontani dai palchi mainstream. La line-up aveva un carattere prevalentemente multiculturale, con band dalle sonorità folk e popolari. Adesso, invece, si tratta di uno dei tanti festival con una line-up internazionale, con nomi più celebri, generi trasversali e nella programmazione complessiva rientrano anche mostre di cultura popolare, l’esibizione dei castellers (castelli composti da centinaia di persone reali) e la presenza di ONG e cooperative sociali.
Nel 2008, il festival si sposta a Barcellona, nella culla del Primavera Sound, ossia il Parc del Forum. A partire da quel momento, il festival cresce in maniera esponenziale.

Le precedenti edizioni

Le prime due edizioni nella capitale catalana duravano un giorno, con artisti appartenenti prevalentemente alla scena reggae e ska. Oggi il festival dura tre giorni, con concerti di musica elettronica, rock and roll, ska, folk, rock americano, reggae e hip hop che si svolgono su quattro palchi differenti. Nel 2015, il Cruïlla è diventato il primo festival “Full Cashless” del mondo, con un sistema di pagamento esclusivo tramite braccialetto. All’edizione 2015 parteciparono circa 46.000 persone, un record per il festival.
Tra i nomi più interessanti che hanno partecipato alle edizioni passate, troviamo Bersuit, Jimmy Cliff, the Wailers, Manu Chao (dal 2005 al 2009), Calle 13, Band of Horses (2014), Kendrick Lamar, Franz Ferdinand & Sparks, Damian Marley, Milky Chance, Cocorosie, Archive (2015), Damien Rice, Cat power, Digitalism, Robert Plant, Calexico (2016), Jamiroquai, Pet Shop Boys, The Prodigy, Two Door Cinema Club, Die Antwoord, Parov Stelar, Jain (2017). Insomma, tanta roba!

L’edizione 2018

La line-up non ha deluso i fan nemmeno quest’anno, con nomi blasonati e strappati ai festival catalani maggiori. Tra tutti, ci sentiamo di nominare Jack White (quello dei White Stripes), Justice, David Byrne, The Roots, Orbital e su tutti i Prophets of Rage. Per chi non lo sapesse, i Prophets of Rage sono un gruppo composto da tre membri dei Rage Against the Machine (il bassista Tim Commerford, il chitarrista Tom Morello e il batterista Brad Wilk), due dei Public Enemy (il rapper Chuck D e DJ Lord) e da B-Real dei Cypress Hill.
Insomma, tanta roba anche quest’anno! Qui sotto trovi l’intero programma 2018.

cruilla programma

Ti invitiamo a partecipare, anche perché il Cruïlla si propone come una valida alternativa ai più blasonati Primavera SoundSónar, sia per il programma proposto che per l’atmosfera più semplice e rilassata che si respira nel recinto del Parc del Forum. Inoltre, e non è poco, i prezzi sono molto più accessibili ed è possibile partecipare ad attività parallele curate dalle seguenti organizzazioni:
– La Fura dels Baus, una compagnia teatrale spagnola originaria della Catalogna;
– Aquelarre de Cervera, che curerà il lato tradizionale e popolare dell’evento;
– Always Drinking Marching Band, una compagnia formata da musicisti, attori e poeti operanti per strada;
– Rolling Vibes Collective, una band composta da chitarra, basso, batteria, sassofono e tromba. Fin qui tutto normale, ma c’è un grande dettaglio che sfugge: la batteria è posizionata su un carro pieno di amplificatori e tutti i membri del gruppo suonano con strumentazione senza fili. In questo modo, possono muoversi tra la gente in totale libertà.
Non ci sono dubbi, quest’anno bisogna proprio esserci!

Articolo di Stefano Iuliani

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