DUNAJAM: il “festival” con parola d’ordine

Hai mai sentito parlare del DUNAJAM? Sul sito web ufficiale del DUNAJAM si legge:

“Il DUNAJAM non è un festival. Immagina una festa di compleanno. Funziona allo stesso modo. Oppure pensa a qualcosa che stia a metà strada tra un picnic e un pellegrinaggio. Se vuoi essere invitato, invia un’e-mail a dunajam@gmail.com. La lista di attesa è abbastanza lunga, perché l’evento non può accogliere più di 150 persone. Pertanto, preparati ad attendere moooolto tempo prima di ricevere una risposta. Per accelerare il processo, nell’e-mail indica il tuo nome, il tuo cognome e le persone che vorresti portare con te. Inoltre, dacci informazioni sul luogo da cui intendi partire, in modo da poterti coordinare con altri pellegrini. Stai tranquillo e non dirlo a troppa gente”.

A quanto pare, il DUNAJAM è una specie di cerimonia con invito. Un matrimonio con password. Un pellegrinaggio elitario. Un rave rock ‘n roll. Un’esperienza alla Matrix: pillola azzurra o pillola rossa?

Non si sa chi lo organizzi, non si sa chi vi parteciperà e fino all’ultimo momento non si sa nemmeno dove si terrà. Non si sa praticamente nulla. La pagina web ufficiale dell’evento fornisce solo informazioni che vanno dal 2006 al 2010, di cui si presenta l’ultimo manifesto dell’evento, ma YouTube conferma che il DUNAJAM si svolge ancora ed esala un fascino unico. Dai video che circolano online si nota che la location è sempre una spiaggia con il mare che fa da scenario.

Gli invitati sono effettivamente pochissimi e il calibro delle band è incommensurabile: Motorpsycho, Colour Haze, Sungrazer, The Machine, Kadavar, Black Bombaim, Brant Bjork, Rose Kemp, On Trial, Sic Alps, Causa Sui, Red Fang, Mud Walk, Seven that spells, Siena Root e tanti altri. Insomma, roba da palati fini, borchie, capelli lunghi e psichedelia.

Non ci interessa sapere chi vi sia dietro un evento così raro e interessante, anche se si vocifera che il fondatore sia Brant Bjork (ex batterista dei Kyuss) e proprietario dell’etichetta discografica californiana chiamata proprio Duna Records. Si dice anche che molte edizioni siano state curate dai Motorpsycho e che le location siano sempre individuate in qualche anfratto selvaggio della Sardegna. Il periodo di svolgimento dovrebbe essere giugno.

Insomma, di dati certi non ce ne sono. Soltanto qualche frammento sparso qua e là nel web e nelle esperienze di chi ha avuto la fortuna di esserci. Qui sotto trovi alcuni video di questo evento esclusivo.

 

MOTORPSYCHO:

 CAUSA SUI:

DUNAJAM:

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