Gianna e la cocaina

Nel 1965 nel mondo venivano pubblicati album del calibro di Highway 61 Revisited di Bob Dylan, Rubber Soul ed Help dei The Beatles, My Generation dei The Who, Pastel Blues di Nina Simone e tanti altri. Poca roba insomma. Nello stesso anno, in Italia faceva la sua comparsa un brano incredibile, che oggigiorno percorrerebbe ininterrottamente le strade delle nostre città e forse finirebbe perfino nella trasmissione Dalla Vostra Parte di Maurizio Bruttopietro, perché tacciata di incitamento all’autodistruzione e alla perversione. Ci riferiamo a Cocaina di Gianna.

Gianna è una cantante sconosciuta. Non si sa chi sia. Alcune copie riportano invece il nome di Jovanka (che ci piace di più). Il brano è stato scritto da Walter Malgoni e Gustavo Palazio (quest’ultimo vanta una carriera più duratura al fianco di artisti del calibro di Ornella Vanoni). Cocaina compare sul lato B di un altrettanto sconosciuto album chiamato Tango Svizzero. Si tratta di una canzone dal tipico sound rock degli anni ’60 italiani, con sonorità divertenti, quasi cinematografiche, e con un testo bizzarro e provocatorio. In poche righe viene narrata una storia irriverente. Assistiamo al racconto in prima persona di una giovane ragazza, Gianna, che in preda alla curiosità tipica degli anni ’60 compra una bustina di cocaina senza sapere che cosa fosse e, una volta tornata a casa, nasconde la sostanza in un barattolo di zucchero vanigliato. Qualcuno, però, si appresta a fare una torta e succede di tutto:

Cocaina

In un vecchio tabarin
io godevo senza fren
quando verso la mattina arrivò
la cocaina
è arrivata in un gilet
l’han venduta pure a me
30.000 la bustina comperai
la cocaina
se la vedeva la mamma
faceva un dramma
e fu così che la misi lì
in un vasetto usato
di zucchero vanigliato
ma qualcuno preparò
una torta ed impastò
latte zucchero e farina con quel po’
di cocaina
alle 5 su da me
vengon tutti per il té
c’è la nonna col curato
sua nipote col cognato
una guardia di frontiera
con la vecchia cameriera
mia sorella con tre amici
che gli fuman le narici
anche loro più o me’
stan godendo senza fre’
ma che strana polverina
la cocaina.

Cocaina di Gianna deve conquistare il posto che merita: la vetta delle hit italiane di tutti i tempi.

Articolo di Stefano Iuliani

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