Il MIRA festival 2019 è alle porte

La nona edizione del MIRA si avvicina. In programma ci sono oltre 50 attività nel campo delle arti digitali. Il festival si tiene a Barcellona dal 5 al 9 novembre, presso la Fabra i Coats, e quest’anno si espande ad altri spazi culturali di riferimento della città con spettacoli esclusivi: il Teatre Lliure, L’Auditori e l’IDEAL.
Show audiovisivi, concerti dal vivo, installazioni artistiche immersive, proiezioni a 360º al MIRA Dome di adidas Originals, sessioni di DJ e conferenze: il MIRA festival è ormai un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti delle arti digitali.

 

Tra le esibizioni, in pole position ci sono Floating Points (in anteprima con un nuovo spettacolo insieme allo studio Hamill Industries di Barcellona), Clark con l’artista slovacca Evelyn Bencicova, Blanck Mass con le immagini di Dan Tombs, Biosphere, Alessandro Cortini, Marina Herlop con i visual di iTUNES10.2 e tanti altri.
Tra le installazioni troviamo Carlos Sáez, con “Dualmismo”, Rick Farin con “Breach Act I”, la prima mondiale delle installazioni multisensoriali “Obsidisorium” e “Alice”, realizzate dagli studenti di Elisava.

floating points mira

Il MIRA Dome di adidas Originals, il palco a 360º installato nel patio della Fabra i Coats, ospiterà sei opere di videoarte in formato full-dome. La giornata di conferenze dedicate alla disseminazione e al dibattito, giovedì 7 novembre, sarà caratterizzata da quattro conferenze: il collettivo AUDINT presenterà la sua antologia sul suono e le percezioni sonore, l’artista Fara Peluso mostrerà il suo lavoro basato su materiali biotecnologici, Matteo Zamagni mostrerà il film “Horror Vacui” e ci sarà una tavola rotonda sulle possibilità e le alternative che l’arte digitale offre alla nostra società algoritmicamente controllata.

Blank Mass

Martedì 5 novembre, l’Auditori di Barcellona ospiterà il concerto “Surface Image” di Tristan Perich, un dispositivo con 40 canali e altoparlanti a 1 bit che agisce come un’orchestra elettronica, insieme a un’enorme partitura di pattern pianistici che confondono i confini tra approccio acustico ed elettronico. Mercoledì 6 novembre il Teatre Lliure di Gràcia ospiterà la performance audiovisiva dell’artista, coreografo e compositore Colin Self, che presenterà il suo ultimo lavoro “Siblings”, accompagnato da un trio di archi e otto esecutori.
L’Afterparty del MIRA, che si terrà nella sala Razzmatazz sabato 9 novembre, sarà caratterizzato dalle performance live di Neon Chambers, accompagnate dall’installazione dell’artista multimediale Gabriela Prochazka, e dai dj set di Lena Willikens b2b Alicia Carrera, OR:LA e Parallax.

mira line-up

Per concludere, in uno dei nostri articoli precedenti sul MIRA scrivevamo: “Antonin Artaud affermava che il problema principale del teatro fosse il teatro stesso, ossia la gabbia in cui era rimasto rinchiuso per secoli e che delimitava lo spazio della rappresentazione da quello dell’esperienza sensoriale del pubblico. Pertanto, secondo Artaud, per suggerire un’esperienza devastante e “crudele” agli spettatori, era necessario innanzitutto fuoriuscire dalle strutture dei teatri classici e tentare di fare teatro altrove, per esempio nelle fabbriche e negli hangar abbandonati. Ecco, grazie alla maestosa location in cui si immerge e a installazioni di spessore, il MIRA festival appare come un vero e proprio Teatro della Crudeltà dei giorni nostri”.
E, a giudicare dalla programmazione di quest’anno, una cosa è certa: noi faremo parte del pubblico di questo teatro crudele e coinvolgente e non vediamo l’ora che lo spettacolo abbia di nuovo inizio.

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