Il Sónar tenta di stabilire una comunicazione con una civiltà extraterrestre

Sono 25 anni che il Sónar è alla ricerca dei suoni e delle idee più avanzate su tutto il pianeta Terra. Adesso il festival gira le antenne verso lo spazio per inviare musica oltre i limiti del nostro sistema solare. L’obiettivo è stabilire una comunicazione con una civiltà extraterrestre.

Sónar Calling GJ273b è la prima serie di trasmissioni radio della storia che viene inviata a un esopianeta vicino potenzialmente abitabile. Il messaggio include 33 spezzoni musicali della durata di 10 secondi ciascuno, richiesti in esclusiva dal Sónar ad artisti affezionati al festival e che ne riassumono il carattere investigativo e all’avanguardia.

La risposta potrebbe arrivare fra 25 anni, in occasione del 50º anniversario del festival più innovativo d’Europa. Come obiettivo è stata scelta la Stella di Luyten B, conosciuta anche come GJ273b e ubicata a 12,4 anni luce dalla Terra (più di 120 miliardi de chilometri). La Stella di Luyten B è la stella più vicina, con un esopianeta potenzialmente abitabile conosciuto e visibile dall’emisfero nord. Le prime trasmissioni sono state inviate il 16, il 17 e il 18 ottobre 2017, dall’antenna EISCAT con sede a Tromsø (Norvegia). Una seconda fase di trasmissioni è in programma ad aprile 2018.

Tra gli artisti che hanno partecipato ci sono Autechre, Modeselektor, Nina Kraviz, The Black Madonna, Kate Tempest, Kode 9, Laurel Halo e Daito Manabe. I messaggi codificati inviati dagli artisti sono consultabili e scaricabili da qui.

Ancora una volta, il Sónar si dimostra il più grande serbatoio di immaginazione.

 

Articolo di Stefano Iuliani

Foto e video del Sónar

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