Jo Squillo: oltre alle gambe c’è di più

Quando si parla di musica una delle domande ricorrenti è: “E tu che genere ascolti?”. Spesso la risposta è determinante ai fini delle vostre relazioni, perché il mondo della musica è un continuo guardarsi in cagnesco: c’è il metallaro che disdegna il grunge; ci sono tutti gli altri che lapidano i neomelodici; c’è l’hipster che disdegna tutto il cucuzzaro e così via. Invece il mondo della musica è un fantastico esempio di democrazia: tutti i generi possono vantare una canzone che ha cercato di creare una crepa, una rottura con il passato. Persino il punk, genere fico per eccellenza, ci regala delle emozioni da brivido e da convulsioni.

L’artista di cui parleremo oggi per la rubrica Tori e chicche è un’icona del trash, la donna che “oltre alle gambe ha un universo immenso e più”: Jo Squillo. Forse non tutti sanno che la nostra diva ha esordito negli anni ’80 tondi tondi, con una band dal nome catartico, le Kandeggina Gang, e che dopo appena un anno decide di spiccare il volo da sola e lo fa con questo straordinario pezzo:

Tanto per cominciare, mi sembra interessante notare l’uso della “K” che, a quanto pare, dava un tocco trendy già agli albori degli anni ’80 e che in questo brano è funzionale a creare, insieme al suono “Q”, un’allitterazione dura, quasi metallica, aggressiva e violenta fin dal principio del brano, che vuole esprimere un drastico “vaffanculo” al modo di fare musica tradizionale. Anche il montaggio del videoclip è frenetico e volutamente poco fluido al fine di destabilizzare il fruitore ancora poco abituato a MTV. Mentre si lancia in un balletto che neanche i ballerini di tip tap o le testimonial delle Lelly Kelly, la nostra artista chiarisce il significato del suo brano: vuole raccontare la dinamicità e l’effervescenza della sua epoca. Sorprende un po’ l’utilizzo dell’aggettivo “imbarazzata”, perché se avesse sul serio provato un po’ di imbarazzo credo che avremmo perso gran parte della sua eccellente produzione discografica: dal punk irriverente alle minigonne sexy di TV Moda, dall’incazzata Violentami alla disco più pura di Break it off, passando per la superhit Siamo donne interpretata con Sabrina Salerno (sempre perché “oltre le gambe c’è di più”). Infine, nel testo troviamo un uso improprio della preposizione “a” che ci riporta alla dimensione trasgressiva del testo (Jo Squillo se ne infischia dell’uso delle preposizioni semplici, FUCK YEAH!).

A questo punto potremmo chiederci dove vuole andare a parare questa volontà di disgregazione degli schemi, questa frenetica energia punk-rock, questo anelito di libertà. Ebbene, a quanto pare, Jo Squillo si ribella al matrimonio (che detta così ha una sua coerenza interna), rifiuta le istituzioni e la banalità dell’omologazione, vuole spostare il confine tra normalità e follia. La canzone apparentemente si conclude com’è iniziata, ma in realtà notiamo la volontà di aprire la musica italiana all’internazionalizzazione. Parole anglofone fanno capolino tra uno squillo e l’altro. Il ritmo resta martellante e adorabilmente beat-punk. Il brano è finito, ma i gridolini isterici della cantante resteranno ancora per un po’ a farvi compagnia.

Dunque, se anche tu adori questa incredibile creatura camaleontica simbolo della decadenza della cultura italiana del secolo scorso, ascolta questo brano ma non ti emozionare troppo. So che potresti pensare “se solo ci avesse creduto, avremmo avuto anche noi i Sex Pistols”, ma la bellezza di Jo Squillo sta proprio nel fatto di non averci creduto, di essersi tuffata senza timore in cotanta merda. “Attento che cadi, attento che cadi”!

Testo di Skizzo Skizzo

Skizzo Skizzo
Squillo Squillo
Sono Io
Skizzo Skizzo
Squillo Squillo
Sono Io
Squillo Squillo

Sempre in giro per la città
un po’ di qui un po’ di la
a stare in mezzo a questa sfilata
mi sento un po’ imbarazzata

Skizzo Skizzo
Squillo Squillo
Sono Io
Squillo Squillo

Mi guardan tutti come fossi una matta
ci tengo proprio ad esser diversa
non sono capace di stare normale
non voglio infilare un vestito nuziale

Skizzo Skizzo
Squillo Squillo
Sono Io
Squillo Squillo

Skizzo Skizzo
I am free
Squillo Squillo

I am me

 

Articolo di Andrea Sanzari

Per un approfondimento sulla carriera di Jo Squillo consigliamo l’articolo Squillo da bere

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