Liberato: soap opera, #napolenglish e iperbole rovesciata

Come direbbe The Young Pope: “l’invisibile filo rosso che unisce Salinger, Kubrick, Banksy, Daft Punk e Mina è che tra queste figure, che sono le più importanti nei loro rispettivi campi, non ce n’è una che si fa vedere. Nessuno di loro si lascia fotografare. […] Io Sono il Capo di stato di uno stato talmente piccolo che non ha nemmeno uno sbocco sul mare e che per riuscire a sopravvivere ha bisogno che la sua guida si renda irraggiungibile come una rock star. Il Vaticano sopravvive grazie alle iperboli, quindi noi dobbiamo generare l’iperbole, ma questa volta rovesciata”.

Che si condivida o meno questa affermazione, sono numerosi gli artisti che hanno continuato ad agire nell’anonimato anche dopo aver raggiunto il successo. Tra queste figure potremmo sicuramente inserire Liberato, l’artista napoletano che con la sua musica sta attirando l’attenzione dell’Italia intera e del mondo, raggiungendo palcoscenici invidiabili come il Sónar di Barcellona, dove si esibirà venerdì 15 giugno 2018. Al di là delle caratteristiche musicali dell’artista, che possono piacere o meno, ci interessa capire alcuni dei fattori che hanno reso Liberato un fenomeno di massa.
In primo luogo l’invisibilità, quella che The Young Pope definisce l’iperbole rovesciata. In un mondo in cui gli esseri umani rendono di dominio pubblico qualsiasi cosa facciano (la merda che mangiano, per quanti chilometri corrono, le spiagge che calpestano, la musica che ascoltano), quegli stessi esseri umani adorano e fanno diventare “importante” ciò che è invisibile. Paradosso dei giorni nostri! A metà tra un Indovina chi?, un salotto di gossip e un pizzico di teologia, si inseriscono questi personaggi ignoti che fanno innamorare le masse. E Liberato è uno di questi.

Un altro fattore che secondo noi contribuisce a rendere Liberato un fenomeno di culto è il #napolenglish, questa lingua urbana e contemporanea fatta di straordinarie sovrapposizioni di versi in napoletano e intuizioni in lingua inglese.
“M’hê miso ‘int”o stritto / Ciente lacrime ‘ngopp”a ‘stu beat” e “M’hê miso ‘int”o stritto / Piccerè, si cchiù bella d”a weed” sono solo due degli innumerevoli esempi che si potrebbero portare. Questo gioco funziona e ci piace moltissimo.

Infine, Liberato rappresenta l’esaltazione della serialità, ma forse sarebbe meglio parlare di soap opera, nel senso che l’idea di concatenare i videoclip dei brani tracciando una sequenza seriale di avvenimenti è davvero interessante. Non sappiamo di chi sia stata l’idea, nemmeno ci interessa, ma l’intuizione ha funzionato e lo dimostrano i due video pubblicati negli ultimi giorni: INTOSTREET  e JE TE VOGLIO BENE ASSAJE. La soap opera targata Liberato presenta una trama taaaaalmente intricata che il pubblico prova ad aggrapparsi a qualsiasi dettaglio pur di capire quale sia l’ordine cronologico dei fatti narrati o di carpire indizi sulle prossime mosse dell’artista. Un utente di Youtube addirittura scrive “Secondo me uscirà l’album e si chiamerà Manincuore come scritto nel biglietto che la protagonista ha sul petto al minuto 00:34″. Nemmeno David Lynch è riuscito a scatenare reazioni così sentite e versioni così fantasiose in tutta la sua confusionale produzione cinematografica!

Per concludere questo articolo, vogliamo ricordare che forse oggi, 9 maggio 2018, Liberato si esibirà sul lungomare di Napoli. Nel farlo vogliamo esaltare lo spirito napoletano, in tutta la sua effervescenza, creatività e simpatia. Quelli che mostriamo di seguito sono i commenti di alcuni fan pubblicati nella pagina FB ufficiale di Liberato in seguito alla notizia del concerto gratuito a Napoli e alla pubblicazione di due nuove canzoni a distanza di poche ore.

liberato

– “Non ti stai regolando Fratè, manc o tiemp e c mparà e parol e chell’ata” > Fratello hai perso il controllo, non abbiamo avuto nemmeno il tempo di imparare le parole dell’altra canzone.
– “Liberà staje sfugann’ la rabbia del tre a zero a Firenze, eh?” > Liberato, ti stai sfogando a causa della rabbia del 3 a 0 del Napoli contro la Fiorentina?
– “Wagliò ma che t’e chiavat ngap?” > Amico ma che ti sei messo in testa?
– “Liberà, prima me fatt piglià o bigliett ro Sonar e po fai il concerto a Napoli, provo sentimenti contrastanti per te” > Liberato, mi hai prima costretta a comprare il biglietto del Sonar e poi fai il concerto a Napoli, provo sentimenti contrastanti per te.
– “LIBERÁ M STO CHIAMMAN E FERIE A LAVORO E SCENDO A NAPOLI DA BRESCIA. NU FA STRUNZAT PERÒ” > LIBERATO, STO PRENDENDO LE FERIE PER SCENDERE A NAPOLI DA BRESCIA. NON FARE CAZZATE MI RACCOMANDO.
– “9 maggio / Ce scurdat / T’hann vist / Ma nun er Liberato / Non fare scherzi”. > 9 maggio / Ti sei dimenticato di noi / Ti hanno visto / Ma non era Liberato / Non fare scherzi.
– “E se ci stesse solo invitando a vedere il tramonto sul lungomare che tanto è gratis?
T scass a cap liberà”
– “Ma non è che poi.. c staj appennenn?”
– “Che vuol dire al tramonto???? Kà amm piglià u’ treno ra Roma!!! Liberà a gent fatij!!!” > Che cosa significa al tramonto? Dobbiamo prendere il treno da Roma. Liberato, qua la gente lavora!
– “Ua frate’ ma falla continua’ ncopp a netflix sta telenovela” > Fratello, falla continuare su Netflix questa telenovela.
– “Liberà ma è vero che in realtà sei Gigione?”
– “Ma si carut pa capa nterr ogg?” > Ma oggi hai perso la testa?
– “Stann facen o ggiall” > Questa è meglio non tradurla 🙂

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *