Linecheck 2018: la tre giorni milanese per appassionati e professionisti della musica

La nuova edizione del Linecheck, meeting di musica e festival, avrà luogo dal 22 al 24 novembre a Milano. Il festival è il principale content partner della seconda edizione della Milano Music Week che, dal 19 al 25 novembre, animerà la città per consolidare il suo ruolo di capitale della musica in Italia. Linecheck, giunto ormai al quarto appuntamento accoglierà, presso lo spazio Base Milano, una serie di conferenze, showcase, panel, workshop e concerti, rivolti ai professionisti dell’industria musicale e agli appassionati nazionali e internazionali. Come nelle precedenti edizioni, le attività sono suddivise in due macro aree, Music Meeting e Music Festival. La prima dedicata ai meeting e ai workshop. La seconda alla musica e ai concerti. Il motto ormai consolidato è shape your future. Il claim sempre attuale per guardare al futuro della musica come forma d’arte e come industria in crescita in tutti i suoi principali settori.

LINECHECK18 FULL LINE UP

THE SOUND OF LINECHECK. Full line up for Linecheck 18 – Music Meeting and Festival is now announced.27 showcase concerts in 3 days: get your eyes and ears on the original project created for Linecheck by Motta&Les Filles de Illighadad, Onra (live), Lotic (live), Federico Albanese, Circuit des Yeux, Andrea Belfi, :papercutz, AINÉ, Cindy Lee, Jessica Einaudi, K-Conjog, Sacramento Music, Surma and a selection of artists by NIMPE international network.🔵🔴 Grab your FULL PASS for a glimpse on tomorrow's scene, now 80€+d.p. >> https://bit.ly/2PenorZ

Geplaatst door Linecheck op Dinsdag 16 oktober 2018

 

Molte delle tematiche affrontate ruotano attorno al futuro dell’industria musicale nel mercato digitale. Questi argomenti sono sviscerati nel dettaglio soprattutto nei workshop: che ruolo ha il digital marketing nell’industria musicale? Quanto è importante targettizzare il proprio pubblico senza svilire la qualità dei contenuti da offrire? Del resto, il ruolo del pubblico è sempre più attivo. Quanto e in che modo i fan sono coinvolti nei meccanismi di promozione e autoproduzione dei musicisti?

I workshop sono dunque un’occasione ottima per studiare e conoscere. Il mercato della musica in Italia ha ancora bisogno di lasciare spazio, tanto alle nuove generazioni, quanto alle non improvvisate e poco aggiornate figure di manager e promoter tutto fare, produttori e A&R  impreparati, social media manager e grafici arrangiati. Il meraviglioso mondo della musica si affida a professionalità specializzate e creative.

Linecheck affronta, per la prima volta, uno dei temi etici più caldi oggi nella musica come industria. Si parlerà finalmente di gender equality per mettere in evidenza le criticità dei modelli culturali sbagliati che, fino a ora, hanno dominato anche il mondo della musica, nonché per rivendicare, con dati alla mano, ruoli, posizioni e numeri delle professioniste donne che operano e lavorano nel music business – proprio come i colleghi uomini -, ma senza il giusto riconoscimento di merito. Verrà presentata ufficialmente la divisione italiana del collettivo Shesaidso.com. Nato nel 2014 dall’attivismo della fondatrice Andreena Magdalina e delle molte professioniste dell’industria musicale, con gli headquarters a Londra e Los Angeles, Shesaid.so è diventato rete globale grazie ad altrettante professioniste e colleghe sensibili al tema. A parlarne saranno Nur Al Habash, promotrice del gruppo Shesaid.so Italy, Sara Andreani, capo marketing e promozione per Warner Music Italia, Georgia Taglietti, global board member di Shesaid.so e rappresentante della divisione di Barcellona, nonché capo della comunicazione di Sònar Barcellona. Ancora: Maila Sansoni, direttore generale del Nuovo Imaie (Nuovo Istituto Mutualistico per la tutela dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori) e infine Vanessa Reed, capo di Keychange/Prs Foundation, fondazione inglese attiva a livello internazionale per  difendere e incoraggiare il lavoro delle donne nell’industria musicale. L’obiettivo di Keychange è, inoltre, quello di raggiungere la paritaria presenza di professionisti e talenti, donne e uomini, nel circuito dei festival internazionali entro il 2022.

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All’interno di un contenitore così importante, che ha lo sguardo e la curiosità rivolti anche e sopratutto a quello che succede fuori dall’Italia, troveremo un panel sul ruolo dei paesi della Ex Jugoslavia. Con una scena musicale in fermento, e grazie ai diversi festival sempre più attraenti organizzati da quelle parti, i Balkans sono entrati di diritto nel circuito dei tour internazionali, nel mirino, già da qualche anno, di numerose agenzie di booking. Sempre per conoscere e approfondire ciò che accade fuori da casa nostra, occorrerà partecipare agli speed meeting con la delegazione dal Canada. Nel ben assortito gruppo, tra gli altri, troviamo Sebastian Cowan, label manager di Arbutus Records (nel roaster Grimes, Blue Hawaii, Sean Nicholas Savage), Brian Etherman presidente e label manager di Curve Music (Tom Taylor, The Dead South), e Andrew Roak, rappresentante di Dine Alone Records (in scuderia The Lumeneers, The Jezabels, The New Pornographers).

A fare il punto sullo stato dei festival musicali e sul perché ci andiamo – compriamo il biglietto effettivamente per scoprire nuova musica o solo per assistere ai concerti dei nostri beniamini headliner? -, ci penseranno Rita Zappador, Bob Van Heur e Jason Maya. Zappador è agente di IMARTS International Music and Arts, agenzia di creazione e produzione di eventi italiana che cura il management, tra gli altri, di artisti del calibro di Anohni, David Byrne, Cat Power. Van Heur è il fondatore e direttore artistico di Les Guess Who?, rinomato festival olandese che celebra i suoni del mondo con un’undicesima edizione 2018. Quest’anno sui palchi delle diverse venues della città di Utrecht si esibiranno The Breeders, Jessica Pratt, Tirzah, Bo Ningen, Lucrecia Dalt e molti altri nomi. Jason Maya, è  invece, il rappresentante inglese dell’agenzia di promozione giapponese Smash Corporation, produttrice e organizzatrice del Fuji Rock Festival, il più importante festival outdoor asiatico.

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Linecheck è come anticipato, un vero e proprio festival di musica, oltre che una conference per addetti ai lavori. La line up di quest’anno, con altri nomi ancora da annunciare, offre l’atteso live di Lotic, tra i producer più interessanti della club culture sperimentale e performativa che, con un sound più fluido rispetto a quello ritorto del  blasonato Arca (tra i suoi chiari riferimenti), presenterà Power, disco di esordio pubblicato a luglio. Altro nome di punta della tre giorni milanese è  quello del cantautore nostrano Motta, che salirà sul palco con il trio femminile Les Filles de Illighadad, per una performance unica e carica di sonorità Tuareg. Da non perdere poi il live di Circuits Des You aka Haley Fohr. Il folk sofisticato della cantante dell’Indiana trapiantata a Chicago ha lasciato tutti col fiato sospeso all’uscita, lo scorso anno, del suo ultimo Reaching for Indigo. Leggere e raffinate sonorità funk, boogie e hip hop animeranno il live di Onra, producer parigino, tra i più prolifici e originali beatmakers in circolazione. Diversi sono inoltre gli artisti e i gruppi di scene più piccole e indipendenti dei quali, dicono  gli organizzatori, si sentirà parlare molto presto, invogliando così i veri enthusiast a prestare  loro maggiore attenzione e curiosità. Tra questi gli italiani Be Be See, che hanno aperto, tra gli altri, i live dei californiani Thee Oh Sees in giro per l’Europa. La compositrice cantante soul/r ’n b greca Mica Eio, e il duo sinthwave greco viennese, Marta Von Theo, il cui album di debutto, Dream Within a Dream è stato accolto positivamente, tanto da garantirgli un certo successo nella dimensione live, con le aperture dei concerti della cantautrice svedese e stellina dell’underground berlinese Molly Nilsson.

Insomma, il programma del Linecheck 2018 ha tutte le carte in regola per accogliere gli addetti ai lavori del music business italiano e internazionale, e i molti appassionati che si ritroveranno a Milano – capitale della Musica – dal 22 al 24 novembre, per una tre giorni di vero networking.

 

Articolo di Danila Simeone

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