Mercè 2018: le band da non perdere

Come ogni anno, pubblichiamo alcuni suggerimenti sulle band da non perdere in occasione de La Mercè 2018 e del BAM Festival. La città invitata quest’anno è Lisbona e gli artisti che si esibiranno sono per la maggior parte donne. Quindi, un’edizione che si prospetta allucinante.
L’autore del presente articolo adora qualsiasi genere musicale. Non ascolta ancora il reggaeton, ma sa che prima o poi la vita gli dimostrerà il contrario di quello che pensa, come ha fatto fin qui. Ci tiene solo a precisare che è cresciuto con il rock e l’elettronica e oggi non disdegna il fenomeno trap (ma con le dovute eccezioni).

Ecco le band migliori di questa edizione:

Questo che avete appena sentito è uno dei brani rap in lingua portoghese più bello che abbia mai sentito. Capicua (Ana Matos Fernandes) nasce a Porto e scopre l’hip-hop all’età di 15 anni. Se credete che l’hip-hop sia uno strumento per esprimere idee politiche e che il rap suoni meglio senza autotune, scoprirete che a Porto hanno molto da dire in tal senso. Old school allo stato puro! Quando? Sabato a mezzanotte.

Su Wikipedia è possibile leggere: “i Mercury Rev sono un gruppo musicale statunitense, attivo dalla fine degli anni ottanta. Sono generalmente considerati uno dei gruppi di rock psichedelico di maggior importanza degli anni novanta, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo del dream pop, stile che hanno approfondito dopo gli esordi dissonanti”. Hai capito che non devi perderteli vero? Quando? Domenica alle 21:45.

Se qualcuno mi chiedesse qual è la band di questa Mercè che non è possibile perdersi, io direi i Meute. Il loro repertorio è stracolmo di cover di brani di celebri artisti di musica elettronica (tra cui Laurent Garnier, Trentemoller,e cc.), rivisitati e suonati con strumenti acustici tradizionali come xilofono, tromba, percussioni ecc. Loro si definisco una techno marching band, sono a dir poco notevoli, un climax di sensazioni positive vi attende. Quando? Venerdì alle 00:45.

Ti piacciono le band che creano atmosfere ipnotiche e oniriche? Quei suoni provenienti dal Nord Europa e così tanto accattivanti? Ti piace Bjork? Il jazz, il post-rock e l’elettronica ambientale? Non perderti Surma sabato alle 21:00.

Side Chick e The Mani-las le ho messe insieme perché un po’ si somigliano: rock al femminile un po’ incazzato. Ricordano le Hole e la loro potenza tutta femminile. Io non me le perderei, rispettivamente domenica alle 22:00 e alle 21:15.

I Tiger Menja Zebra sono la mia scommessa. Gruppo locale che presenta Anarquia i mal de cap, nome che è tutto un programma. Non sono accoglienti, non vogliono essere i migliori e con il loro Genocidio Hipster vogliono scatenare una tempesta elettronica e dichiarare al mondo la loro “delusione, la rabbia che porta al disordine, senza la possibilità di tornare indietro”. Venerdì a mezzanotte.

Dal Regno Unito con furore. Tra i membri ci sono ex di The Fat White Family, quindi rock sperimentale allo stato puro. Non perderti i Warmduscher. Quando? Domenica a mezzanotte.
A chi ama la musica leggera consiglio Marina Herlop. Se ti stuzzica una combinazione di soul, rap e salsa, ti consiglio Nathy Peluso. Invece ti stuzzica un mix di trap-house-jazz? Allora non perderti Masego.
Buon divertimento!

bam festival

 

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