MIRA 2018: alla ricerca del piacere digitale

Manca poco alla prossima edizione del MIRA Digital Arts Festival, che tornerà a incantare il suo pubblico con le ultimissime tendenze dal mondo delle arti digitali, la musica elettronica e show audiovisivi esclusivi. Con il titolo “THE SEARCH FOR (modern) PLEASURE”, il MIRA 2018 esplorerà la tematica del piacere nell’era digitale e dell’arte come catalizzatrice di esperienze edoniste.

Quest’anno, oltre ai 3 giorni di performance live, DJ sets, installazioni, proiezioni a 360º e workshop, il festival dedica la giornata del giovedì alla divulgazione e al dibattito, ospitando tre artisti che parleranno dei loro progetti. L’artista e programmatrice americana Claire Tolan presenterà il nuovo gioco di ruolo The State of ShÜSh e la sua esplorazione sonora dell’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response). L’artista multidisciplinare Filip Custic, autore delle illustrazioni per il video “El mal querer” della trapper Rosalía, illustrerà la sua metodologia e visione dell’edonismo tecnologico, il piacere universale e la relazione con le piattaforme digitali. Infine, il collettivo Keiken offrirà una conferenza immersiva con suoni, performance e proiezioni di lavori digitali e di video 3D. Un nuovo concetto interattivo che dissolve i limiti tra il pubblico e l’ambiente circostante.

Anche la musica farà da protagonista, tra miti dell’elettronica e suoni contemporanei. Sicuramente il fiore all’occhiello di questa edizione sono i Tangerine Dreams, il leggendario gruppo di elettronica cosmica nato alla fine degli anni ’60.  La band torna, dopo due anni di silenzio e la scomparsa del fondatore, per presentare per la prima volta in Spagna lo show dell’ultimo album, Quantum of electronic evolution, con i visual di Patrick Dunn. Un’opportunità unica per vedere i pionieri della musica progressiva.

Tra le leggende troviamo anche Venetian Snares e Daniel Lanois, produttore di artisti del calibro di Bob Dylan e collaboratore di Brian Eno, che presenteranno l’ultimo lavoro con un live a metà strada tra il caos e la calma. Ci saranno anche i Seefeel, band post-rock anni ’90, che celebreranno i 25 anni del loro album più acclamato – Quique – con un spettacolo che mescola rock ed elettronica. E ancora: Christoph De Babalon, mitico produttore e dj tedesco della scena drum and bass, capace di mescolare breakcore e stili come la drone ambient; e la band new age madrilena El Sueño de Hyparco che si esibirà con un esclusivo show audiovisivo.

Per i suoni più contemporanei, il MIRA festival, propone il live audiovisivo dell’inglese Gaika, l’eclettico e concettuale Yves Tumor che presenterà per la prima volta in Spagna l’ultimo album Safe in the Hands of Love, pubblicato con la prestigiosa etichetta Warp; gli strani e allucinanti mondi di Amnesia Scanner, che presenteranno un nuovo show con vocal generati attraverso l’intelligenza artificiale, M.E.S.H. ed Eartheater.

Non mancheranno le nuove promesse tra cui troviamo Carla Dal Forno, cantautrice e poli strumentista australiana (con ovvie origini italiane), con il suo primo live a Barcellona, dove presenterà del materiale inedito, e Coucou Chloe, una delle DJ, vocalist e produttrici sperimentali più interessanti sulla scena londinese contemporanea. Da tenere d’occhio!

Le giornate di venerdì e sabato saranno chiuse da due dj e vj set: quello dell’americana Avalon Emerson, che offrirà un set che mescola new wave, techno futurista, house underground e l’esuberanza rave accompagnato dai visual dell’artista interdisciplinare Jason Voltaire, e quello del produttore e dj inglese Call Super, in collaborazione con la video artista inglese Natalia Stuyk.

Ovviamente non potrà mancare il MIRA Dome by Adidas, uno dei punti chiave del festival, che ritorna per il quarto anno consecutivo con proiezioni, show A/V, workshop e masterclass in formato 360º.
Tra gli spettacoli audiovisi, ci sarà anche Extraordinary Alien,  con la musica a cura di Fatima Al Qadiri, pura sci-fi dove si cerca di creare un alieno al di là degli stereotipi hollywoodiani. La proiezione di Antarctic Takt, viaggio in un’Antartide astratta, sarà invece a pagamento e con posti limitati, solo 150 persone potranno assistervi. Studiatevi tutto il programma del Dome (che potete trovare qui) e assicuratevi il vostro posto per quest’esperienza a tutto tondo!

 

Last but not least, è stato aggiunto da pochi giorni un nome di non poco conto: il compositore cileno Nicolas Jaar si unisce alla line up del MIRA con il suo nuovo progetto in collaborazione con la ballerina messicana Stéphanie Janaina. L’esibizione, di una durata di circa tre ore, sarà completamente improvvisata e verrà ospitata dalla 3D Sound Room, circondata da 50 altoparlanti. Questo progetto è stato in incubazione per due anni e finalmente vedrà la luce in anteprima assoluta a Barcellona. A pochi giorni dal festival, di sicuro questo è l’annuncio più strabiliante. Da non perdere!

Insomma, anche quest’anno al MIRA ce ne sarà per tutti i gusti. Pronti per la scoperta del piacere digitale?

 

 

Articolo di Gemma Capezzone

 

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