PS 2020: bestfestivalforever

I fan del festival Primavera Sound di Barcellona sono finalmente soddisfatti: la line-up più attesa dell’anno è stata rilasciata! In occasione della sua ventesima edizione, che si terrà dal 3 al 7 giugno presso il Parc del Fòrum, il PS propone le esibizioni di band provenienti dai generi più disparati: 211 artisti di 35 nazionalità formano una line-up che intende celebrare venti anni di storia, con un occhio al passato e uno al futuro. Si tratterà di una festa della musica che rispecchia l’identità costruita negli anni, ma che non intende porre fine alla filosofia del New Normal avviata nel 2019. Insomma, il PS 2020 accontenterà proprio tutti.

UN FESTIVAL DI GRANDI NOMI

Gli organizzatori del festival definiscono questa line-up “democratica” e “orizzontale” dal punto di vista artistico, un elenco in cui ogni nome ha lo stesso peso. Da Tyler a Lana del Rey passando per i Fontaines D.C. e Bad Bunny, da Bad Gyal ai Pavement e le Bikini Kill, dai Massive Attack ai Chromatics: come dicevamo nell’introduzione, in questo festival c’è davvero di tutto, il pop, l’hip hop, il rock, il metal e chi più ne più ne metta. E si tratta di tutti grandi nomi del panorama musicale internazionale.

UN FESTIVAL CON LE RADICI NEL PASSATO

L’organizzazione del PS ha voluto celebrare il suo ventennale con una costellazione di nomi che ne costituiscono il proprio universo, rendendo omaggio a quei musicisti che, secondo il festival, sono i più leggendari. Parliamo dell’icona del soul Mavis Staples, della signora della canzone catalana Maria del Mar Bonet, del genio brasiliano Arthur Verocai, della leggenda vivente Iggy Pop, dell’instancabile Kim Gordon (che presenta il suo primo album da solista), dei pionieri del reggaeton DJ Playero e Ñejo, della nuova resurrezione dei Bauhaus, di Jeff Mills, di The Jesus and Mary Chain (che per l’occasione rispolvereranno il loro album Darklands con ingresso gratuito) e dei potenti veterani del grindcore Napalm Death.
Che dire? Siamo di fronte a una programmazione da brividi.

UN FESTIVAL CON LA TESTA NEL PRESENTE

Il Primavera Sound si rivolge al passato, ma si svolge nel presente, cresce e si evolve con una rapidità estrema. L’organizzazione ha sempre un occhio critico verso qualsiasi forma musicale presente innovativa, ovunque essa si collochi nello spettro dei generi musicali. Ecco allora la presenza rock di King Gizzard & The Lizard Wizard, l’hip hop del rivoluzionario collettivo BROCKHAMPTON, il soul impegnato di Jamila Woods, le fantasie pop di Carolina Durante e il misterioso King Krule.
Sono tutti nomi che simboleggiano il presente, “qui e ora”. Il Primavera Sound Barcellona 2020 è anche questo.

UN FESTIVAL CHE GUARDA AL FUTURO

Curiosità e impazienza, ecco la filosofia rivoluzionaria che si cela dietro questo cartel. Oltre ai grandi nomi del passato e del presente, il PS vuole anche anticipare quelli che saranno i grandi nomi del futuro, i nuovi classici che si aggiungeranno a quelli esistenti. Ecco allora le scommesse del 2020: l’artista giamaicano Koffee, la cilena Paloma Mami, il boss della trap argentina Duki, il pop futuribile di Hannah Diamond, le chitarre dei Black Country, New Road, i ritornelli accattivanti di Mabel, il nuovo R&B della violinista Sudan Archives.
Primavera Sounders: date il benvenuto agli artisti del domani!

UN FESTIVAL CORAGGIOSO

Una delle domande che ci sottopone il festival quest’anno è: “Chi mai vorrebbe rimanere per tutta la vita nella propria comfort zone?”. Beh, si tratta di una sfida importante che fa capire quanto il PS ci tenga a differenziarsi: “in ogni angolo, su ogni palco, in ogni momento potrete trovare proposte che sono anche sfide che non dimenticherete mai dopo averle viste dal vivo”. L’obiettivo del festival è anche quello di farci rimanere a bocca aperta con performance perturbanti difficilmente fruibili altrove. Ecco allora i leggendari Einstürzende Neubauten, il progetto Vagina Dentata Organ, il funk dei maliani Les Amazones d’Afrique e l’allegro hardcore di Gabber Modus Operandi o la pazzia degli eroi locali Za!
Il Primavera Sound non ha paura a oltrepassare i limiti della sua comfort zone e si vede da queste scelte coraggiose.

UN FESTIVAL CHE È CASA PER MOLTI

Quando si riapriranno le porte del Parc del Fòrum, avremo la possibilità di incontrare per l’ennesima volta i Primavera Sounders di sempre, ma anche band che hanno segnato e continueranno a segnare la storia del festival: Yo La Tengo, Dinosaur Jr., The National, Black Lips, Les Savy Fav, Kurt Vile, Manel, Metronomy (che suoneranno a ingresso gratuito nella giornata di mercoledì) e Núria Graham. E naturalmente ci saranno anche i due DJ di casa, DJ Fra e DJ Coco, che ritornerà in postazione sabato notte per chiudere la serata con uno spettacolo allucinante. E gli Shellac? Beh, ci sono anche loro ovviamente!
Inutile dirlo, il PS è una famiglia per molti.

UN FESTIVAL ELETTRONICO

Da alcuni anni il festival ha espanso i suoi confini, raggiungendo la spiaggia di Sant Adrià de Besòs e includendo il micromondo del Primavera Bits, orientato verso le sonorità più festaiole nel senso più ampio del termine. Nella sua ventesima edizione il Primavera Sound dedica molto spazio al ballo, ospitando il ritorno dei Disclosure, l’attesissimo nuovo album di Caribou, la nuova incarnazione di Floating Points accompagnato dal Falaise Ensemble, il caos positivo di Squarepusher, DJ Shadow, i beat lisergici di BICEP e il misterioso puzzle di AEAEA, dietro cui si nasconde il nuovo progetto di Nicolas Jaar e Patrick Higgins.
Mamma mia!

ps 2020

UN FESTIVAL IN COSTUME

Per la prima volta la spiaggia del Primavera Bits ospiterà una giornata aggiuntiva, domenica 7 giugno. In associazione col Brunch-In Barcelona, il Primavera Sound Barcellona 2020 si chiuderà con un party con la dea della techno Nina Kraviz, l’energia di Amelie Lens e l’artista sudafricano Black Coffee.
Quest’anno portate un costume in più (e un fegato in più!).

UN FESTIVAL URBAN

PS 2020 = hip hop classico + hip hop moderno. Questa è l’equazione! Ecco allora la presenza di Freddie Gibbs & Madlib e Rapsody, dei PNL e del reggaeton di Sangre Nueva (l’alleanza senza precedenti tra DJ Florentino, Kelman Duran e DJ Python). Yung Beef è ormai diventato un’icona che va oltre la musica stessa, perché torna anche quest’anno a curare un palco tutto suo, El Punto, dopo l’inaugurazione dell’anno scorso, dove si esibiranno i migliori artisti della musica urbana contemporanea.

UN FESTIVAL IMPEGNATO

Come ogni anno, il PS si impegna a promuovere una realtà che sia il più possibile simile alla sua miglior versione possibile. Questo traguardo si raggiunge con l’organizzazione di un evento che sia responsabile dal punto di vista dell’ambiente, seguendo i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, creando un cartellone gender equal e proponendo la coesistenza di pubblici diversi. L’anno scorso, in questo senso, abbiamo assistito a un’edizione davvero unica, con un’atmosfera in cui convivevano alla perfezione persone con gusti estremamente opposti e in cui la plastica non la faceva da padrone. Bravi!

IL FESTIVAL MIGLIORE

Non abbiamo parole, non avevamo nemmeno dubbi, ma questo è il miglior festival del mondo. Non vediamo l’ora che tutto abbia inizio.
#bestfestivalforever.

 

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