Siren Festival 2018: mai avuto la sensazione che vi abbiano fregati?

Negli ultimi anni in Italia si è aperto uno spiraglio sull’argomento “festival musicali”, format che negli altri Paesi si è affermato da tempo. Troviamo spalancata una finestra su questo mare musicale a Vasto, in Abruzzo, dove dal 2014 si svolge il Siren Festival, una realtà che corre e fugge tra i vicoli del borgo adriatico e i granelli di sabbia delle sue spiagge. Nel corso delle varie edizioni, sul palco si sono alternati nomi del calibro di Editors, Apparat, Trentemøller, The Notwist, The Soft Moon e Gold Panda. Anche quest’anno il Siren Festival offre una line-up da urlo!

siren festival

Tra i più gettonati troviamo gli inglesi Slowdive, con i loro intrecci chitarristici “shoegazer”, e i Public Image Ltd che cavalcano ancora l’onda del post-punk e della new wave. I belgi 2Manydjs, 2 fratelli che si cimentano nel mixare ai piatti qualsiasi brano di qualsiasi genere, e i dEUS, una delle band più eclettiche degli ultimi 20 anni nel panorama indie rock. Direttamente dalla Germania abbiamo i pionieri della rinnovata scena elettronica tedesca i Mouse On Mars e i Lali Puna che indossano una nuova veste per la loro indietronica.

Ovviamente non possiamo non dimenticarci dell’universo musicale italiano che sarà rappresentato dai live coloratissimi e coinvolgenti di Cosmo, che sarà presente anche con il suo nuovo progetto musicale Ivreatronic, e dal punk blues romano dei Bud Spencer Blues Explosion oltre ai nomi di artisti emergenti come Colapesce, Myss Keta, Mesa, Amari, Germanò e Vanarin che hanno fatto molto parlare di loro nella stagione invernale nei club.

Per farvi capire quanto sia eccezionale la line-up, ci soffermiamo su una sola band: i Public Image Ltd.
“Mai avuto la sensazione che vi abbiano fregati? L’oltraggiosa stoccata finale di Johnny Rotten al pubblico di Winterland, San Francisco, il 14 gennaio 1978, più che una domanda fu una confessione. Malgrado fosse il frontman del gruppo più famigerato del mondo, Johnny era stufo: stufo della musica dei Sex Pistols, stanco del proprio personaggio Rotten, deluso dalla piega complessiva che il punk aveva preso. Winterland fu l’ultima data del turbolento primo tour americano dei Pistols, e qualche giorno dopo il gruppo si disintegrò tra i dissapori e la più totale confusione” (dal libro Post Punk di S.Reynolds).

Ecco, i PiL nascono dalle ceneri dei Sex Pistols, ma con idee e obiettivi del tutto diversi. Fra Rotten (fondatore dei PiL) e gli altri Sex Pistols si aprì una voragine che rispecchiava la polarizzazione complessiva del punk in alternativi artistoidi contro duri e puri della classe operaia. I Pil Abbandonarono l’irriverenza fine a se stessa del mito anarchist-antichrist per darsi a sonorità altre, post-punk, condite con un po’ di reggae e art-rock, che all’inizio non piacquero ai fanatici del God save the Queen.

Insomma, quest’anno al Siren abbiamo la possibilità di ammirare un pezzo di storia importante, oltre che nuove emergenze italiane e internazionali. Inoltre, le location sono straordinarie, la gente è accogliente, il cibo una delizia, il mare è stupendo. Siete fregati: il Siren si candida a diventare il miglior festival estivo d’Italia e noi non possiamo mancare.

Articolo di Andrea Sanzari

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