Spacebar: l’unico bar che potrai frequentare in quarantena

Per noi di Spacebar la quarantena rappresenta soprattutto un invito a ripensare il mondo, a cercare nuove strade, magari più sostenibili e sane rispetto a quelle che percorrevamo prima. È per questo motivo che abbiamo deciso di lanciare una serie di podcast in cui cerchiamo di affrontare in maniera più dettagliata gli argomenti di cui abbiamo sempre parlato.

In genere, quando si inizia un progetto, gli essere umani cercano cose, incontrano persone, leggono post. Ecco, noi lo abbiamo fatto, ma solo per cinque minuti, per avere di fronte agli occhi l’immagine di come non saremmo mai stati. Le prossime righe le abbiamo estrapolate da un blog che spiega come creare podcast di successo. In fondo, esprime concetti condivisi da gran parte dei sedicenti guru del settore (che a noi stanno molto simpatici):

  1. “Progettare un calendario editoriale” > SIAMO STANCHI DEI CALENDARI EDITORIALI!
  2. “Effettuare una keyword research” > NOI NON LO ABBIAMO FATTO!
  3. “Comprare un’attrezzatura spaziale” > SIAMO SPAZIALI E BASTA!
  4. “Studiare il target di riferimento” > ?+*^%¿!&*´´!
  5. “Esercitarsi con il microfono” > SEMBRA UN COMMENTO ALLA CICCIOLINA!
  6. “Fare i seri” > SEMPRE!

Ecco, noi ci stiamo provando. Sappiamo già che non sarà un successo, ma oltre a restare a casa, cerchiamo di restare positivi e costruire un futuro migliore, un futuro in cui ad avere voce siano soprattutto le persone che tentano di emergere in settori complicatissimi e che esprimono la propria opinione senza timore e inutili decorazioni.

In questo primo episodio abbiamo intervistato Lina Simons, che consideriamo una vera e propria promessa dell’hip hop attuale. Bando alle ciance ed entra anche tu nell’unico bar che potrai frequentare in quarantena:

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