Stasera va di scena quel che resta dei Joy Division

A distanza di oltre 35 anni, il pubblico di Barcellona avrà la possibilità di ascoltare dal vivo la musica dei Joy Division. Dopo le magliette, i libri e i film sulla band, arriva la band stessa! Certo, non sarà proprio così, ma per gli affezionati di Ian Curtis e company si tratta di un evento imperdibile.

peter hook

Torna Peter Hook & The Light. Chi sono? Peter Hook è il cofondatore ed ex bassista dei Joy Division e dei New Order. Nel 2010 ha formato la band che si esibirà stasera alla Sala Apolo, di cui fanno parte suo figlio Jack Bates (al basso), Andy Poole (alle tastiere) e Paul Kehoe (alla batteria), che ha collaborato anche con Chameleonsvox i Freebass. Al momento la formazione conta anche sul supporto di David Potts (alla chitarra), che ha iniziato a collaborare al progetto nel 2013. Tutti sono membri della band Monaco, progetto precedente di Peter Hook.

peter hook

Peter Hook & The Light ha realizzato vari tour mondiali, con una risposta di pubblico e critica assolutamente positiva. Nei primi anni di esistenza, la band ha presentato i primi album dei Joy Division, Unkwnown Pleasures e Closer, con quest’ultimo pubblicato dopo la tragica morte di Ian Curtis. Successivamente, si è dedicata ad alcuni dischi dei New Order. In questa occasione, invece, il tour si intitola Substance, durante il quale Peter Hook & The Light farà impazzire i fan dei Joy Division con una sorta di “best of” dei brani dei Joy Division e dei New Order.

Lo spettacolo è assicurato! Più di due ore e mezza di concerto, in cui la formazione tenterà di far rivivere ai fan le emozioni che solo una piccola fetta di pubblico ha potuto assaporare nella breve esperienza della band di Manchester. Come ha affermato Peter Hook in una intervista del 2015 rilasciata a La Stampa, “tutto quello che è venuto dopo Unkwown Pleasures, in un certo mondo del rock e del punk, deve qualche cosa ai Joy Division. I suoni dei nostri dischi rimangono caratterizzanti anche dopo così tanto tempo”. E noi di Spacebar crediamo che sia proprio così. Ci saremo perché in qualche modo la loro musica deve continuare a esistere, perché le sale, il pubblico e la musica di oggi devono davvero qualcosa ai Joy Division.

Articolo di Stefano Iuliani

Video di Gemma Capezzone

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