Una guida oscura ai giorni più caldi di Barcellona

Il festival più innovativo d’Europa compie i suoi primi vent’anni, e quale miglior modo per festeggiare se non con un bill stratosferico, che prevede il fitto susseguirsi di oltre 200 artisti provenienti da qualunque nicchia musicale?
Ce ne sarà davvero per tutti i gusti a Barcellona durante questa edizione celebrativa del Primavera Sound. Tuttavia, è risaputo che, quando ci si reca a un festival, soprattutto se di tale portata, è praticamente impossibile assistere a tutti i concerti proposti, e, diciamoci la verità, chi è che lo vuole davvero? Ognuno ha interessi ben definiti e ricerca determinate atmosfere, di conseguenza ci si trova prevalentemente a voler seguire un proprio percorso di ascolto (tempo, orari accavallati e simpatici contrattempi permettendo).

Dal momento che quest’anno il Primavera Sound è riuscito a stupire anche gli amanti delle sonorità più oscure e a far loro (almeno in parte) “rimangiare” lo scetticismo provato nei confronti dei grandi eventi, noi di Spacebar abbiamo deciso di dedicare a loro una piccola guida tematica, per accompagnarli in questo viaggio ipnotico dedicato a post-punk, industrial, noise rock e molto altro. A spiccare su tutti sono senza ombra di dubbio Bauhaus, Massive Attack e Iggy Pop, ma non saranno i soli a dominare queste giornate e serate con il loro sempreverde avanguardismo.

Procediamo però con ordine e scrutiamo la line-up con la lente d’ingrandimento. Il primo giorno, giovedì 4 giugno, si parte già alla grande. Ad aprire le danze ci pensa la nuova sacerdotessa delle tenebre Lingua Ignota (USA), con i suoi suoni spettrali e roboanti, e uno dei nomi più celebri del grindcore, i Napalm Death (UK). Per rimanere in tema, ma con un occhio rivolto al passato, a seguire si esibiranno i teatrali rumoristi Einstürzende Neubauten (DE), oltre a due grandi del grunge: la divina e grintosa voce femminile dei Sonic Youth, Kim Gordon (USA) e i Dinosaur Jr. (USA). Infine, per chiudere in bellezza, la serata volgerà al termine con i magistrali Massive Attack (UK), dai suoni eterei e sempre innovativi. Gli altri nomi da menzionare nella prima giornata sono il trio statunitense alternative/shoegaze Yo La Tengo (USA) e, per chi dovesse avere voglia di prendersi una pausa dalle sonorità ferrose e distorte descritte sopra, segnaliamo i texani Cigarettes After Sex (USA).

Venerdì 5 giugno sarà un giorno di semi-riposo e di preparazione al famigerato sabato per gli appassionati dei grandi riverberi, fatto eccetto, però, per alcuni artisti di tutto rispetto. Si inizia con i rumorosissimi e adrenalinici Lightning Bolt (USA) e con la band post-hardcore del celebre produttore musicale Steve Albini, gli Shellac (USA), ma l’act sicuramente più atteso della seconda giornata è quello delle riot grrrl Bikini Kill (USA). Gli amanti del rock apprezzeranno senza dubbio anche gli psichedelici King Gizzard & The Lizard Wizard (AU) e i The Strokes (USA).

Entriamo in zona calda con la terza giornata, quella di sabato 6 giugno, che si mostra in tutta la sua immensità già dai concerti iniziali: l’ormai acclamato duo di musica elettronica Boy Harsher (USA), i monolitici e sacrali OM (USA) e l’uomo del glitch, Squarepusher (UK). Prendiamo un po’ di respiro con gli ondeggianti DIIV (USA) e gli onirici Chromatics (USA), prima del gran finale, che vede non solo lo snodato e instancabile padre del punk Iggy Pop (USA), ma anche gli attesissimi, inaspettati e leggendari Bauhaus (UK).

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza, il mercoledì e con ingresso gratuito, avremo anche il piacere di assistere a una speciale performance dei The Jesus and Mary Chain (UK), che per l’occasione proporranno in forma integrale il celebre album Darklands, oltre che a quella dei duri e sensuali HEALTH (USA).

Come è chiaro, questa guida non menziona la maggior parte degli artisti partecipanti al Primavera Sound 2020. Ciononostante, non vuole essere in alcun modo dogmatica né restrittiva nei confronti dei gusti musicali di ciascuno, i quali confini sono e restano strettamente personali, nonché di varia natura e ampiezza. In questa sede abbiamo voluto tracciare un percorso che potesse in qualche modo accompagnare durante il festival persone con un background musicale a tratti convergente.

E ora non ci resta altro che attendere l’arrivo di questo evento mozzafiato!

Articolo di Ambra Cavallaro

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