Se potessi creare un nuovo me non farei l’errore di compiacervi

Se adesso incontrassi ognuno di voi al pub, al reparto ortofrutta di un supermercato, al mercatino dell’usato, al parco nell’area cani o in qualsiasi altro posto nel mondo, e mi chiedeste chi sono, risponderei Stella, e probabilmente la conversazione finirebbe dopo poche frasi sterili senza sapere in realtà niente di me, e io niente di voi, se non il nome, che chissà se ricorderemo domani.

Per capire qualcosa di me dovrei spedirvi tutti sul mio profilo Instagram a farvi spulciare tra le mie foto. Forse scoprireste qualcosa, ma non sarebbe abbastanza.

Potrei rendere pubblico il mio hard disk, che contiene 10 anni di autoscatti giornalieri che raccontano tutti i singoli giorni come un diario segreto che non ho mai realmente riletto, e forse mai realmente pubblicato, ma nemmeno questo vi direbbe chi sono davvero.

L’unico modo per saperlo è chiedere al mio cane Jolie.

germana stella

Quindi oggi intendo presentarmi così: sono Stella, mi racconto con le foto per studiare me stessa, il mio corpo, le mie debolezze, e conoscermi, e amarmi, un po’ come mi ama il mio cane.

In questo spazio, intendo affrontare delle tematiche che riguardano me e riguardano voi e che magari insieme potremmo accettare, superare, vivere meglio.

Prima di tutte le cose belle e brutte di cui parleremo, ci tengo ad aggiungere una cosa in più su di me, perché è parte di quello che sono e della mia vita, non tutta, ma tanta.

Vorrei parlare del mio grande amore, quello che mi ha distrutta e che mi ha salvata, poi mi ha distrutta ancora e poi mi ha riportata in vita, mi ha riportata in me, mi ha ridato la vita che mi stava togliendo, o forse me la sono ripresa. Parlo dell’amor proprio.

Da circa 13 anni soffro di disturbi del comportamento alimentare. Dopo averci combattuto per tutto questo tempo, ho capito di essere più forte, perché ho capito che non me ne libererò mai, ma ho imparato a conviverci, e perché no, quasi a volergli bene. In fondo ha bisogno di tutto il mio sostegno per non sopraffarmi, lo assecondo per sopravvivere, come succede nei film, quando un personaggio sta per essere ucciso e asseconda colui che si prenderà la sua vita, perché ha paura.

germana stella

Insomma, da 13 anni porto a spasso con me questo demone, come un enorme shinigami sulla mia schiena, ma non posso mai abbassare la cresta e mostrarmi vulnerabile, perché a differenza di uno shinigami, il mio demone non mi proteggerebbe, mi porterebbe a fondo con lui.

Questa sono io, per ora, ci conosceremo meglio, ma un po’ alla volta. Intanto, se vi andasse, potreste mandarmi le tematiche che vi stanno a cuore e che vorreste affrontare, le vostre storie, i vostri sfoghi, i vostri silenzi, potreste mandarmi anche una canzone che parla di voi, potremmo usare questo spazio per vomitarci tutto lo schifo della vita e tenerci per noi la parte più bella, quella più saporita.

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